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Nelle applicazioni di sicurezza riveste quasi maggior importanza la registrazione rispetto alla visione live delle immagini.
Per questo in tutti gli impianti è di regola presente un videoregistratore digitale.
DVR sta per Digital Video Recorder. E' l'apparecchiatura dove si collegano le telecamere analogiche o AHD per la registrazione.
Nei sistemi TVCC di rete con telecamere IP la videoregistrazione si può effettuare con computer e software, ciononostante si sono diffusi anche in questo settore apparecchiature di registrazione simili ai DVR ma definite NVR (Network Video Recorder)
La distinzione fra DVR (per telecamere locali) e NVR (per telecamere di rete) sta progressivamente scomparendo in quanto i più recenti DVR possono anche accettare telecamere IP (multitecnologia/ibridi).
Oggi esistono, in linea di massima, 4 soluzioni per la registrazione del video di sicurezza, ognuna di esse con dei pro e dei contro da valutare con attenzione.
I primi videoregistratori utilizzati nella televisione a circuito chiuso sono stati i time-lapse a cassetta.
Si trattava di apparecchi molto simili ai videoregistratori a cassette per uso domestico, ma che a differenza di questi, consentivano di ridurre il numero di fotogrammi al secondo fissati sul nastro rispetto ai normali 25 del sistema PAL. Diminuendo il numero di fotogrammi al secondo si potevano contenere in una normale video-cassetta E180 fino a 960 ore di immagini (40 giorni). Con l'avvento delle registrazione digitale questi apparecchi sono rapidamente divenuti obsoleti e sono scomparsi dal mercato.
I videoregistratori digitali basati su PC (cosiddetti: PC-Based DVR) sono la prima soluzione di videoregistrazione digitale apparsa sul mercato. Si realizzano utilizzando un Personal Computer (indifferente se in allestimento da scrivania o per montaggio a rack) nel quale vengono inserite una o più schede di acquisizione video.
Registrando in forma digitale su Hard Disk, i videoregistratori digitali non risentono degli inconvenienti derivanti dall'impiego del nastro magnetico nei videoregistratori tradizionali: deterioramento, sostituzione cassetta, usura delle parti meccaniche etc.
Le schede per realizzare un DVR PC based possono avere costi assai variabili a seconda che eseguano la compressione video con un proprio chip (compressione hardware) o che utilizzino per fare questo la CPU del computer (compressione software). La prima soluzione è sicuramente da preferirsi sia per prestazione che stabilità di funzionamento.
Quasi tutte le schede DVR in commercio utilizzano degli algoritmi di compressione dinamici come MPEG4 o H264 in grado di consentire lunga capacità di registrazione.
Ad oggi resistono pochi costruttori nel settore delle schede DVR per PC in quanto i DVR stand-alone hanno quasi totalmente soppiantato questa soluzione presentando vantaggi decisivi in termini di costi e facilità d'uso e installazione.
I videoregistratori digitali non basati su PC (cosiddetti: Stand-Alone DVR) sono una via di mezzo fra le due precedenti soluzioni e coniugano i vantaggi della registrazione digitale con la semplicità del videoregistratore tradizionale a cassette.
Come i registratori PC-Based, anch'essi registrano su Hard Disk e non risentono di problematiche legate all'impiego delle videocassette. Diversamente dai PC-Based, però, non richiedono PC, mouse, tastiera etc. E' possibile comandarli direttamente tramite i pulsanti sul frontale e si collegano direttamente ad un monitor o a un televisore.
Come i DVR PC based anche queste macchine possono disporre di presa di rete e permettono l'accesso da PC remoti.
In linea di principio esistono 2 tipologie di videoregistratori stand-alone:
I videoregistratori stand-alone con compressione statica sono adatti a chi predilige macchine molto affidabili e di alta qualità video, anche se con modeste prestazioni nel collegamento in rete. A causa di questo inconveniente sono ad oggi quasi scomparsi dal mercato.
I videoregistratori stand-alone con compressione dinamica, grazie alla maggior fluidità di funzionamento in rete e alla maggior capacità di archiviazione hanno quasi totalmente soppiantato sul mercato i modelli a compressione statica.