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Il monitor è lo schermo sul quale vengono visualizzate le immagine provenienti dalle telecamere.
Iniziamo con il parlare dei monitor per telecamere di rete in quanto l'argomento è brevissimo. La telecamera IP vive nel mondo del computer per cui gli stessi monitor dei PC utilizzati come client diventano automaticamente i monitor del sistema.
Se nell'impianto è previsto un NVR, valgono le considerazioni per telecamere analogiche (vedere in seguito)
Nel mondo delle telecamere AHD e analogiche, ben raramente il monitor viene collegato direttamente alla telecamera, molto più spesso viene collegato al dispositivo di videoregistrazione (DVR) che gestisce anche la suddivisione dello schermo in quadranti.
I monitor specifici per TVCC, oggi quasi scomparsi dal mercato, disponevano di un ingresso video analogico BNC per collegarsi all'uscita BNC dei videoregistratori. Questa connessione però è quasi scomparsa perchè non supporta le moderne risoluzioni megapixel delle telecamere AHD.
I moderni DVR dispongono oggi di un'uscita video VGA che permette di utilizzare comuni monitor da computer e di un'uscita HDMI per collegare apparecchi TV. In entrambe i casi si tratta di porte in grado di supportare risoluzione megapixel fino a 2 MP e anche oltre.
Si noti che le porte VGA e HDMI prevedono che il monitor sia posizionato vicino al DVR. Per lunghi tragitti occorrono apparecchiature per il trasporto del segnale.
Per collegare più telecamere a un solo monitor si sono utilizzati per anni selettori ciclici in grado di far ciclare diverse telecamere a schermo, oppure dispositivi di suddivisione del video, come i quad. Per poter registrare più telecamere su un videoregistratore a un solo ingresso si è fatto uso di multiplexer.
I moderni videoregistratori digitali non richiedono questi dispositivi e sono in grado di suddividere lo schermo in più parti autonomamente e consentire varie opzioni di visione. Sono anche in grado di registrare più telecamere indipendentemente.
La progressiva discesa dei costi di produzione dei DVR ha reso rapidamente più conveniente l'acquisto di un DVR economico piuttosto che un ciclico o un quad e per questo questi dispositivi di pura gestione video sono scomparsi dal mercato.
All'interno di un monitor CRT vi è un tubo catodico, composto da un cannone che spara elettroni contro uno schermo ricoperto di materiale fosforoso. Vi sono inoltre alcuni circuiti elettrici.
Questi circuiti ricevono il segnale video proveniente dalle telecamere (vedi tutorial sul video composito) e come prima cosa scompongono la componente del sincronismo da quella del segnale video vero e proprio (vedi tutorial sulla sincronizzazione).
Il segnale video viene inviato a degli amplificatori che lo aumentano in modo da renderlo adatto alla riproduzione del tubo catodico.
Il segnale di sincronia viene scomposto nelle sue componenti orizzontali e verticali (vedi tutorial sulla sincronizzazione) e viene utilizzato per determinare le cadenze di invio del segnale video al tubo catodico.
A causa dell'insostenibile concorrenza dei monitor LCD e LED, questi monitor appartengono al passato della TVCC
I monitor LCD sono stati sviluppati per la riproduzione di segnali digitali di regola prodotti da Personal Computer. Si sono poi diffusi anche nel settore televisivo dove hanno trovato ampio sviluppo tecnologico.
Lo schermo è composto da pixels in numero variabile in base alla dimensione dello schermo. La risoluzione di un monitor LCD pertanto non si misura il linee TV come i monitor CRT, ma in Pixel.
Ogni monitor LCD ha una sua risoluzione digitale ottimale (es 1280x1024) ed è bene che il dispositivo connesso (DVR) sia regolato su questa esatta risoluzione per la migliore resa delle immagini riprodotte.
La dimensione del monitor si esprime per tradizione in pollici ed è la lunghezza della diagonale tracciata da un angolo fino all'angolo opposto.
Per esempio un monitor da 14" avrà uno schermo con diagonale pari a 14x25,4 (costante di conversione pollici-mm.)= 355,6 mm.
Nel scegliere la dimensione di un monitor LCD per TVCC occorre innanzitutto considerare la risoluzione del segnale che si dovrà riprodurre.
Se inviamo al monitor un segnale analogico come l'uscita di una telecamera analogica oppure l'uscita BNC di un videoregistratore digitale la risoluzione massima sarà il Full D1 720x576. Se si utilizzano monitor LCD con risoluzione superiore si avrà un inevitabile fenomeno di pixelizzazione o sgranamento in quanto alcuni pixel del monitor disporranno della stessa informazione in ingresso.
Anche le telecamere IP, seppure in grado di produrre una risoluzione superiore delle telecamere analogiche, possono incorrere nello stesso problema. Una telecamera in Full HD produce una risoluzione 1920x1080. Se la visualizziamo su uno schermo di risoluzione più grande otterremo uno sgranamento.
Da queste considerazioni si capisce subito che la scelta migliore è scegliere un monitor LCD di risoluzione la più vicina possibile al segnale video da riprodurre.
Esistono però alcune considerazioni che possono rendere conveniente l'acquisto di un monitor più grande e sono legate alla distanza dell'operatore dal monitor e al numero di telecamere in multivisione.
Nello standard televisivo si è reso popolare il formato 16:9 anche detto WIDE SCREEN.
Questo tipo di monitor non va utilizzato nella televisione a circuito chiuso di tipo analogico dove il segnale video è rigorosamente in formato 4:3. I monitor 16:9 si devono invece assolutamente utilizzare nella TVCC ad alta risoluzione ossia nei sistemi IP e AHD, dove la risoluzione standard si è consolidata su formati 16:9 come il HD e Full HD.